INSALATE MISTE D’ESTATE: LE VIRTU’ DI AGLIO E CIPOLLA

Ripeteva Benner: “Mangiate ogni giorno dell’insalata verde, ma che sia veramente verde!” proprio per sottolineare l’importanza delle verdure sia a livello quantitativo (almeno 2-3 porzioni al giorno) sia a livello qualitativo (verdure non trattate, che abbiano preso il sole!).
In estate poi cresce la voglia di cibi freschi, facili da preparare e poco elaborati. Quante volte durante la bella stagione, il pasto è costituito da una fresca, appetibile e completa insalata mista!
Negli ultimi tempi poi si è assistito ad una sorta di riscoperta di antichi sapori e, vuoi per questo, vuoi per una continua ricerca di originalità, le insalate si arricchiscono di ingredienti talvolta dimenticati come cipolle e aglio (quest’ultimo usato anche per la preparazione di elaborate salse da condimento).
La cipolla, presente in numerose varietà, è sempre stata vista dai contadini di tutto il mondo come il “cibo della salute”. Ma oggi? Guai se le tenere mucose dell’uomo di oggi, abituato a cibi dal “sapore medio” dovessero essere turbate da un sapore vero, robusto e naturale! Eppure grandi sono i benefici che apporta…Uno tra gli altri riguarda un glucochinino che diminuisce il tasso zuccherino nel sangue (effetto ipoglicemizzante). Inoltre, viene definita “scopa dell’intestino”: infatti, la cipolla cotta esplica una marcata azione sul tubo digerente, come lassativo, mentre la cipolla cruda agisce sui reni come potente diuretico. Da non dimenticare poi l’importante effetto espettorante che facilita l’espulsione del muco dai bronchi attraverso la gola.
L’aglio, usato solitamente in piccole quantità, quando è tenero e fresco può essere aggiunto ed insalate o ad altre preparazioni. Ormai nota la sua azione anticolesterolo (soprattutto se usato in associazione ad altri alimenti vegetali) sembra arricchirsi di un potere preventivo antitumorale; sicuramente si è dimostrato un potente antiossidante adatto a preservare l’organismo dal pericolo dei radicali liberi.
Purtroppo però, la cottura ne distrugge gran parte delle proprietà curative; ragione per cui è indispensabile consumarlo crudo, ben schiacciato e accompagnato sempre dal prezzemolo tritato che funge da assorbente degli odori.
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